Edge data center in capitolato: la ITU-T L.1306 non fissa la taglia
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Nel capitolato che state per mandare in gara compare la voce «edge data centre», e sotto, come riferimento tecnico, la ITU-T L.1306. Sembra che la taglia dell’oggetto sia così delimitata. Non lo è: l’unico numero di tutta la raccomandazione è preceduto dalla parola generally, e il conteggio che ne discende è stampato con l’unità di misura sbagliata. In accettazione non avrete niente contro cui collaudare, e chi presenta l’offerta se ne accorge prima di voi.
Un solo numero in ventidue pagine
La Raccomandazione ITU-T L.1306, Specification of an edge data centre infrastructure, edizione 02/2023, prima edizione, è stata approvata il 22 febbraio 2023 dallo Study Group 5, è a catalogo dal 18 aprile 2023, risulta In force ed è liberamente scaricabile. Ventidue pagine, dodici figure, nessuna tabella.
La definizione, clausola 3.2.1, non contiene misure: «A data centre located near the final user in which it is necessary to finish relevant data processing in a short time and with low latency» — un centro dati collocato vicino all’utente finale, nel quale è necessario completare l’elaborazione dei dati in tempi brevi e con bassa latenza. Vicino quanto, breve quanto: non c’è. È lo stesso vuoto che la raccomandazione gemella sui micro data center lascia sull’efficienza.
La taglia arriva più avanti, nella clausola 6, dentro un elenco puntato, e arriva così: «The scale of edge data centres in different scenarios can be different. Generally, the power of a single edge data centre does not exceed 250 kW» — la scala degli edge data centre nei diversi scenari può essere diversa. In generale, la potenza di un singolo edge data centre non supera i 250 kW.
Quell’avverbio cambia la natura della frase. Un valore preceduto da generally descrive una popolazione di impianti, non delimita l’oggetto del contratto. Un fornitore che consegna 320 kW non è inadempiente rispetto alla L.1306, perché la L.1306 non gli ha chiesto nulla.
Il numero di armadi, stampato in kilowatt
La frase immediatamente successiva prova a ricavare dalla potenza il numero di armadi, e si legge così: «Given that the average power per servers cabinet is not less than 5 kW, the number of servers cabinet in an edge data centre does not exceed 50 kW» — dato che la potenza media per armadio server non è inferiore a 5 kW, il numero di armadi server in un edge data centre non supera i 50 kW.
Un numero di armadi espresso in kilowatt. Il conto sottinteso si ricostruisce senza sforzo — 250 kW divisi per 5 kW fanno 50 — e l’unità corretta sarebbe armadi. È un refuso, in un testo in vigore da febbraio 2023: a catalogo la raccomandazione non ha emendamenti né corrigendum.
Non è pedanteria da correttore di bozze. Chi in capitolato rinvia alla clausola 6 rinvia anche a quella riga, e in contraddittorio chi la legge alla lettera ha ragione: il testo non fissa nessun numero di armadi. Se il limite di armadi vi serve, lo scrivete voi, con la sua unità.
Dove finiscono, e chi non c’è
Due caratteristiche della clausola 6 hanno conseguenze contrattuali dirette. La prima è il posto: «Edge data centres are located near the physical body of users such as commercial buildings, factories, autonomous driving vehicle stations, etc.» — sono collocati vicino al corpo fisico degli utenti, come edifici commerciali, fabbriche, stazioni per veicoli a guida autonoma, ecc. Luoghi dove una sala dati non è mai stata progettata.
La seconda è il presidio, e la raccomandazione la dichiara senza giri di parole: «Due to scattered arrangement, there is nobody on daily maintenance when the edge data centre is installed outdoors» — per via della disposizione sparsa, non c’è nessuno alla manutenzione quotidiana quando l’edge data centre è installato all’aperto.
Che cosa si riesce a copiare davvero
La clausola 7 elenca la composizione — «a servers cabinet system, monitoring system, power feeding system, cooling system, cabling system and other components of the aisle» — e da lì in poi, nelle clausole da 8 a 11, il testo è quasi sempre descrittivo. Quasi: qualcosa di esigibile c’è, ed è poco.
Tre prescrizioni binarie, verificabili a vista o sugli as-built. Clausola 9.1, se il centro dati condivide l’edificio con altri locali funzionali: «there should have an independent cooling system» — deve esserci un sistema di raffreddamento indipendente. Clausola 9.3, con acqua refrigerata: «The key part of the cold water cooling system should have the same stand-by one» — la parte critica deve avere il proprio gemello di riserva — e «it should be made sure that there is no water pipe routed from the indoor edge data centre» — va garantito che nessuna tubazione d’acqua passi all’interno. Clausola 10: «The lithium battery should comply with [ITU-T L.1221]».
E due valori numerici utilizzabili. La clausola 9.3 dà l’unica soglia termica del documento: oltre i 6 kW di carico per armadio subentra lo scambiatore del sistema in-row. La clausola 8.2.2, sull’alimentazione in continua fino a 400 V, avverte che la tensione d’uscita non è fissa e che «each user can choose a different voltage such as 336 V or 240 V» — ciascun utente può scegliere una tensione diversa, per esempio 336 V o 240 V. In capitolato quei due valori vanno scelti, non elencati: armadi cablati per 240 V e apparati ordinati per 336 V sono un contenzioso di fornitura, non un dettaglio.
Le cifre che sembrano prestazioni
Restano due rendimenti, e conviene sapere come sono scritti prima di citarli. Sul modo ECO dell’UPS modulare: «the total power efficiency can reach up to 99%». Sull’alimentazione in continua: «the up to 400 VDC power products with different brands can reach up to 98%». Può arrivare fino a non è una prestazione garantita: mancano il punto di carico, la modalità di funzionamento e la norma di prova. Nel documento le parole measurement, verification, acceptance e tolerance non compaiono mai; il PUE è nominato sette volte e non ha mai un valore accanto. Il conto dei verbi conferma la forma: nel corpo normativo shall non compare neppure una volta — l’unica occorrenza in tutto il fascicolo è nella nota di copertina che spiega che cosa significhi — e le prescrizioni sono quindici should.
Lo stesso vale per il sistema che, non essendoci nessuno sul posto, è il presidio. La clausola 11 elenca che cosa sorvegliare — temperatura interna, umidità relativa, differenza di pressione dell’aria, perdite d’acqua; sul lato elettrico «the switch state, current, voltage, power, power factor, harmonic distortion» — senza una soglia, un intervallo di campionamento o un tempo di notifica, e chiude con una frase che in una specifica stona: «It is apparent that safety can be totally guaranteed.» Un monitoraggio senza numeri non è collaudabile, ed è esattamente la parte che in un sito non presidiato sostituisce l’uomo. Le soglie di allarme restano da scrivere.
Il punto
Un riferimento normativo protegge solo se qualcuno può essere smentito da una misura. Nei capitolati di conformità che consegniamo la voce «edge» arriva con i suoi numeri scritti da noi — potenza massima del sito e numero di armadi con la loro unità, carico termico per armadio, tensione continua scelta fra le due, soglie e tempi di notifica del monitoraggio, riserva delle parti critiche — e ognuno si verifica in accettazione, con verbale e documentazione consegnati insieme al lavoro. Sull’altro asse, un sito senza presidio produce dati che nessuno guarda: letture di temperatura e umidità, allarmi di allagamento, stato dell’UPS, as-built del cablaggio. Da noi confluiscono in una mappa unica del sito e della rete, dove un’AI riconosce la deriva prima del fermo e una squadra nostra interviene, senza subappalto. Dove serve un’AI su quei dati, gira nel perimetro del cliente, on-premise o in cloud dedicato con data center in Italia, insieme a CSIDIA, l’altra società del gruppo.
State scrivendo la voce «edge data centre» di una gara, o dovete accettare una fornitura che dichiara di rispettare la L.1306? Parlatene con un tecnico: il sopralluogo è senza costi, e una taglia si scrive perché regga in contraddittorio.