F e T non sono EI: cosa manca al capitolato che cita solo la L.32
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Abbiamo già raccontato cosa dice, clausola per clausola, la Raccomandazione ITU-T L.32 sulle sigillature dei passaggi cavo nelle pareti tagliafuoco: tempi minimi, nove condizioni del sigillante, registro degli attraversamenti. C’è però una riga di quel documento del 1998 che pone un problema diverso: con quale metro si dimostra che una sigillatura tiene? La L.32 risponde con un metodo di prova americano e due lettere, F e T. In Italia, quello che un collaudo controlla — e quello che il Codice di prevenzione incendi classifica — sono minuti e una sigla che comincia con E. Nessuno dei due documenti dice come si passa dall’uno all’altro.
Il metodo che la L.32 nomina: americano, non armonizzato
La clausola 2, punto 3 della L.32 fissa i tempi minimi di separazione fra settori — di cui abbiamo già scritto — e aggiunge come si verificano: «These recommended requirements may be tested by the method given in standard ASTM E814 or by other nationally authorized methods». Con il metodo della norma ASTM E814, o con altri metodi autorizzati a livello nazionale. ASTM E814, norma statunitense a pagamento, è il metodo di prova per i sistemi di sigillatura degli attraversamenti: di essa possiamo riportare solo come la nomina la L.32.
Il punto 4, lettera i) chiede poi certificati di laboratorio sui valori nominali F — trasferimento di fiamma verso l’ambiente non esposto — e T — trasferimento di calore: due valori distinti, non una sigla temporale unica.
La classe che il capitolato italiano deve chiedere
Il Codice di prevenzione incendi — decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015 e successive modifiche (l’allegato tecnico è stato sostituito dal decreto 18 ottobre 2019) — dedica al tema una tabella precisa, nel capitolo S.2, Resistenza al fuoco: si applica esplicitamente a «Sistemi di sigillatura di fori passanti e di giunti lineari», le stesse sigillature di cui parla la L.32. Le norme richiamate sono EN 13501-2 ed EN 1366-3, 4; la classificazione è E — integrità — nei tagli 15, 30, 45, 60, 90, 120, 180 e 240 minuti, ed EI — integrità più isolamento termico — negli stessi tagli, con l’aggiunta del taglio a 20 minuti. Non c’è una lettera F o una T in questa tabella: c’è un numero di minuti e una lettera che dice se, oltre a fermare fiamma e fumo, il sigillante ferma anche il calore verso il lato non esposto.
Lo stesso capitolo premette, al paragrafo S.2.1, che il capitolo S.3 sulla compartimentazione ne costituisce un complemento — un rimando stabile, ritrovato identico anche nel testo dopo il 2019: la classe E o EI del sigillante non è un dettaglio a parte, è l’ingrediente con cui si costruisce la compartimentazione.
Due metri, nessuna tabella di conversione
Un capitolato che scrive sigillature conformi alla Raccomandazione ITU-T L.32 non ha scritto qualcosa di sbagliato: la raccomandazione resta in vigore, unica edizione dal 1998. Ma non ha scritto ciò che, in Italia, viene classificato e collaudato. La L.32 lascia aperto il metodo — «or by other nationally authorized methods» — e in Italia il metodo nazionalmente autorizzato passa da EN 1366-3 e EN 1366-4, classificate secondo EN 13501-2, non da ASTM E814.
Nei documenti consultati alla fonte non c’è una tabella che faccia corrispondere un valore F o T a una classe EI in minuti: i due sistemi restano paralleli. Un certificato F90/T60 secondo ASTM E814 non è di per sé un certificato EI 90 secondo EN 13501-2: prove diverse, di enti diversi, senza equivalenza dichiarata nelle fonti lette. Un capitolato che si ferma al nome della raccomandazione, senza scrivere la classe europea, lascia al fornitore la scelta di quale metro usare — e quindi la scelta della prestazione.
La lettera b): quale classe deve tornare
Nella stessa clausola 4, la lettera b) chiede che il sistema di sigillatura «facilitate the installation of new or replacement cables while maintaining the original safety conditions». Che faciliti l’installazione di cavi nuovi o sostitutivi, mantenendo le condizioni di sicurezza originarie. Ne abbiamo già scritto come il punto che decide se la compartimentazione sopravvive alla prima manutenzione. C’è un corollario sulla classe: se il capitolato ha chiesto EI 90 su un attraversamento, le condizioni originarie vogliono dire che, aggiunto un cavo, quell’attraversamento deve tornare a un EI 90 verificabile con lo stesso sistema — non un generico richiuso a regola d’arte, né un prodotto diverso senza rapporto a corredo. La lettera b) del 1998 non nomina la EI: la nomina, o no, il capitolato scritto oggi.
Cosa scrivere in capitolato
- Non fermarsi al richiamo della L.32: scrivere la classe richiesta secondo il sistema europeo — EI, con i minuti, per ciascun attraversamento, distinguendo i settori a rischio più alto — locali trasformatori, quadri di potenza.
- Chiedere il rapporto di classificazione del prodotto secondo EN 13501-2, ottenuto con prova EN 1366-3 per i fori passanti o EN 1366-4 per i giunti lineari — non una scheda commerciale, e non un rating F/T da solo.
- Se un fornitore propone un prodotto certificato solo secondo ASTM E814, chiedere la classificazione EI equivalente ottenuta con prova europea: nessuna fonte verificata autorizza a dedurne una dal valore F o T.
- In fase di riapertura, richiedere per iscritto il ripristino della stessa classe EI dichiarata in origine, con nuovo rapporto o dichiarazione di chi ha posato — non la sola sigillatura richiusa a vista.
Il punto
La classe di un sigillante, come il registro degli attraversamenti di cui abbiamo già scritto, non serve solo al collaudo del giorno in cui il cantiere chiude: resta leggibile quando, anni dopo, qualcuno riapre lo stesso foro per un cavo che oggi non esiste ancora. Entra nella stessa mappa unica della rete su cui un’AI fa la diagnosi e la squadra interviene, insieme a CSIDIA, l’altra società del gruppo: on-premise su macchine autonome, oppure cloud dedicato con data center in Italia, sempre con gestione condivisa.
Dovete far scrivere in capitolato la classe EI dei vostri attraversamenti, o non sapete più con quale rapporto di classificazione sono stati posati quelli già chiusi? Parlatene con un tecnico: il sopralluogo è senza costi, e si comincia dal prossimo attraversamento da ispezionare, non da zero.
Quello che non sappiamo
Il contenuto tecnico di EN 13501-2 e EN 1366-3/4 — norme CEN a pagamento — resta fuori da qui: solo titolo, edizione, stato dal catalogo UNI. Lo stesso per ASTM E814: solo quello che ne dice la L.32. Il capitolo S.2 l’abbiamo letto in due passaggi: prima su una copia integrale del decreto 2015 ospitata da un sito tecnico-legale (il PDF ufficiale di Gazzetta per quel supplemento contiene solo il primo fascicolo, senza l’allegato) — lì la tabella è numerata S.2-22. L’allegato è stato poi sostituito dal decreto 18 ottobre 2019 (G.U. n. 256/2019, S.O. n. 41, verificato aprendo la pagina, non ricostruito a mano); per controllare il numero attuale abbiamo letto la stessa tabella su un testo coordinato di origine ministeriale (Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica, VVF): stesso oggetto, stesse norme, stessi tagli E ed EI, ma numerata S.2-19. Non abbiamo verificato se un decreto più recente l’abbia toccata di nuovo: per questo, sopra, non citiamo un numero. Non abbiamo trovato, in nessuno dei due testi, un obbligo codificato di dichiarazione di corretta posa in opera dopo una manutenzione: il punto 4 sopra è buona pratica di capitolato, non una citazione di legge verificata.
Fonti
- ITU-T L.32 (10/98) — Protection devices for through-cable penetrations of fire-sector partitions — approvata il 9 ottobre 1998, Study Group 6, unica edizione, stato «In force» verificato sulla pagina ITU.
- Decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015 — Codice di prevenzione incendi (G.U. n. 192 del 20 agosto 2015, S.O. n. 51) — Capitolo S.2 Resistenza al fuoco, tabella dei sistemi di sigillatura di fori passanti e di giunti lineari (S.2-22 nel testo 2015; S.2-19 nel testo dopo il 2019, stesso contenuto).
- Decreto del Ministro dell’interno 18 ottobre 2019 — sostituzione dell’allegato 1 (G.U. n. 256 del 31 ottobre 2019, S.O. n. 41).
- UNI EN 13501-2:2023 — scheda norma — in vigore dal 22 giugno 2023.
- UNI EN 1366-3:2025 — scheda norma — pubblicata il 5 marzo 2025, al momento non disponibile per errata corrige, secondo il catalogo.
- ASTM E814 — Standard Test Method for Fire Tests of Penetration Firestop Systems — citata solo come la nomina la L.32.