Efficienza dei server con GPU: quale numero potete chiedere in capitolato?
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Nel capitolato per i server dell’ampliamento avete scritto una soglia di efficienza energetica, e il fornitore l’ha accettata senza obiezioni. Vale la pena chiedersi perché. Il numero che vi consegnerà è quello che il regolamento europeo gli impone di pubblicare, e quel numero si ottiene dopo aver sfilato dal server le schede acceleratrici — proprio i componenti per cui state comprando quelle macchine. La soglia che avete scritto non tocca la macchina che arriverà in sala.
Il numero che il fabbricante è obbligato a pubblicare
Il regolamento (UE) 2019/424 del 15 marzo 2019 fissa le specifiche per la progettazione ecocompatibile di server e prodotti di archiviazione dati online. È direttamente applicabile in ogni Stato membro; il testo consolidato disponibile è quello modificato dal regolamento (UE) 2021/341, in vigore dal 1° marzo 2021. Restano fuori dall’ambito, fra gli altri, i server con più di quattro socket, i server appliance e quelli di grandi dimensioni.
Dal 1° marzo 2020 l’allegato II, punto 3.1, obbliga il fabbricante a pubblicare — nel manuale e su siti web a libero accesso, per almeno otto anni dopo l’ultimo esemplare immesso sul mercato — efficienza dell’alimentatore al 10, 20, 50 e 100 per cento della potenza nominale di uscita, fattore di potenza, consumo allo stato inattivo, potenza massima, classe di condizione operativa dichiarata e, alla lettera m), «efficienza e prestazioni del server allo stato attivo». Se il modello appartiene a una famiglia, le voci da e) a m) vanno date due volte: configurazione a prestazioni basse e a prestazioni elevate. È da qui che nasce il numero che finisce nelle offerte.
La riga dell’allegato III che lo svuota
L’allegato III, punto 2, dice come si esegue la prova: «Se l’unità in prova è un server con APA di espansione, quando si misurano il consumo di energia allo stato inattivo, l’efficienza allo stato attivo e le prestazioni del server allo stato attivo è necessario effettuare la prova dopo aver rimosso l’APA di espansione.» APA è l’acceleratore ausiliare di elaborazione: GPU, FPGA e le schede che li portano. Se l’acceleratore si appoggia a un commutatore PCIe separato, vanno tolte anche quelle schede e le relative riser.
Le soglie stanno all’allegato II, punto 2, e valgono solo per i server a uno o due socket: il consumo allo stato inattivo non deve superare un valore calcolato, e l’efficienza allo stato attivo non deve scendere sotto 9,0 a un socket, 9,5 a due, 8,0 per blade e multinodo. Entrambe si applicano «ad eccezione dei server resilienti, dei server HPC e dei server con APA integrato».
Ora mettete insieme le due cose. Un server a due socket con otto acceleratori su slot di espansione è soggetto alle soglie — non ha APA integrato — ma le supera con gli acceleratori smontati. Uno con acceleratore integrato nella scheda madre è fuori dalle soglie e dentro l’obbligo di dichiarazione. In nessuno dei due casi il numero pubblicato descrive la macchina che entrerà in esercizio.
Lo stesso simbolo, due formule diverse
Il regolamento definisce l’efficienza allo stato attivo come Eff_server = exp[W_CPU × ln(Eff_CPU) + W_Memory × ln(Eff_Memory) + W_Storage × ln(Eff_Storage)], con pesi 0,65, 0,30 e 0,05 e worklet che si chiamano Compress, LU, SOR, Crypto, Sort, SHA256, Hybrid SSJ, Flood3, Capacity3, Sequential e Random: carichi da server generico.
La Raccomandazione ITU-T L.1311 (07/2025), Energy efficiency measurement methodology and metrics for heterogeneous servers, edizione 1.0, approvata il 29 luglio 2025 e liberamente scaricabile, usa lo stesso simbolo e una formula della stessa forma, ma con due soli termini: addestramento e inferenza, pesati 0,5 e 0,5, su sei worklet di intelligenza artificiale: classificazione di immagini, segmentazione di immagini ed elaborazione del linguaggio naturale.
Un dettaglio che si vede solo aprendo il documento: la clausola 7.2.2 descrive ancora quei pesi come «Wtraining is the weighting assigned to the CPU worklets = 0.5.», il peso attribuito ai worklet della CPU: residuo del testo scritto per i server generici. I valori operativi restano 0,5 e 0,5, ma la frase dice quanto è recente il trapianto.
E le schede? La tabella 1 prescrive l’opposto del regolamento: «The EUT shall be tested with extra expansion APAs or add-in cards removed, except for the tested APAs» — si rimuovono le schede acceleratrici in più, tranne quelle oggetto della prova.
Che cosa si può scrivere in capitolato oggi
- La categoria dichiarata: CPU+GPU, CPU+FPGA o CPU+ASIC, in forma blade, rack o pedestal. «Products of categories not listed shall not be compared using the EE metric of this Recommendation.» — categorie non elencate, nessun confronto.
- La configurazione: come spedita, BIOS compreso, almeno due unità a disco o a stato solido, canali di memoria popolati tutti allo stesso modo; 25 ± 5 °C, umidità relativa fra 15 e 80 per cento, sensore di temperatura con accuratezza di ±0,5 °C entro 50 mm a monte della presa d’aria.
- Il punto di misura: fra la sorgente in alternata e l’unità in prova, senza gruppo di continuità interposto; per i blade all’ingresso dell’alloggiamento popolato a metà, mentre un multinodo si misura a chassis pieno.
- Lo strumento: analizzatore con certificato di taratura valido, accuratezza di misura sopra il 99 per cento, una lettura al secondo, fattore di cresta almeno 3, risoluzione di 0,01 W sotto i 10 W.
- Le tolleranze, scritte prima: «It is accepted that the measurement accuracy of the metrics is ±10%.» — si accetta un’accuratezza di misura del ±10 per cento; in riverifica, scostamenti ammessi entro il 15 per cento dal livello di superamento.
- Il rapporto: dodici voci di documentazione, dalla revisione della suite di prova agli estremi di temperatura all’ingresso dell’aria.
Il 29 luglio 2026, e perché non ne scriviamo il contenuto
Il 29 luglio 2026, un anno esatto dopo, l’ITU-T ha approvato altre cinque raccomandazioni della stessa serie, fra cui la L.1309 (07/26), Energy saving design for data centres considering harmonization of cloud and edge, e la L.1312 (07/26), Guidelines on multi-dimensional environmental metrics and management for data centres. Il catalogo le dà «In force (prepublished)»: in vigore, e con il testo ancora riservato agli utenti TIES. Chi scrive un capitolato oggi non può citarne il contenuto: il documento citabile, e che riguarda la macchina che comprate, resta la L.1311.
Quello che non sappiamo
Delle cinque raccomandazioni approvate il 29 luglio 2026 riportiamo solo numero, titolo, edizione, data e stato dal catalogo: il testo non è accessibile e non lo abbiamo letto. Non sappiamo quale strumento software verrà usato per le prove: la L.1311 ne fissa requisiti e file di uscita senza nominarne uno, e due rapporti sono confrontabili solo a parità di revisione della suite. L’articolo 8 del regolamento chiedeva una valutazione entro marzo 2022: il consolidato disponibile resta quello in vigore dal 1° marzo 2021, e non sappiamo se una revisione recepirà un metodo per i server eterogenei.
Il punto
L’efficienza dichiarata non è una proprietà del server: è il risultato di un metodo, e finché il metodo resta quello del 2019 il numero descrive una macchina senza acceleratori. In capitolato la differenza si chiude con tre righe — quale metrica, con quale metodo, su quale configurazione — ripetute in accettazione, con il rapporto di prova consegnato insieme alle macchine. Come per l’impronta ambientale dei sistemi di intelligenza artificiale, il perimetro di misura si scrive prima.
Per un data center lo facciamo su entrambi i lati. La clausola entra nel capitolato e la verifica si fa in accettazione, con misure nostre e documentazione consegnata insieme alla fornitura. E con CSIDIA, l’altra società del gruppo, consumi per armadio, rapporti di prova e curve di potenza in esercizio diventano una mappa unica della sala, su cui un’AI segnala lo scostamento fra il numero dichiarato all’acquisto e quello reale del carico — nel perimetro del cliente, on-premise o in cloud dedicato con data center in Italia. Squadre nostre, senza subappalto.
Dovete scrivere una soglia di efficienza per server con acceleratori, o verificarne una dichiarata da un fornitore? Parlatene con un tecnico: il sopralluogo è senza costi, e il metodo di misura si scrive prima dell’ordine, non dopo la consegna.
Fonti
- Raccomandazione ITU-T L.1311 (07/2025) — Energy efficiency measurement methodology and metrics for heterogeneous servers
- Regolamento (UE) 2019/424, testo consolidato al 1° marzo 2021
- Raccomandazione ITU-T L.1312 (07/26) — stato e data di approvazione
- Raccomandazione ITU-T L.1309 (07/26) — stato e data di approvazione